Revisione dei veicoli generalit

Normativa di riferimento
Art 80 codice della strada Decreto 16/01/2000 del Ministero dei Trasporti e della Navigazione (per ciclomotori e motoveicoli).
La revisione dei veicoli a motore è un controllo che serve a garantire che, nonostante l'uso, il veicolo conservi i requisiti di idoneità alla circolazione accertati in sede di omologazione, e che riguardano le condizioni di silenziosità e di sicurezza ai fini della circolazione e la limitazione delle emissioni inquinanti.
Tale verifica consiste nel sottoporre il veicolo ad un controllo di tipo tecnico effettuato a cura degli Uffici Provinciali della Motorizzazione  Civile oppure da imprese di autoriparazione munite di concessione (solo in caso di autoveicoli di massa complessiva uguale o inferiore alle 3,5t e con un numero di posti inferiore o uguale a 16 persone compreso il conducente La revisione può essere di tre specie:
a) periodica, che coinvolge indiscriminatamente un certo numero di veicoli aventi determinate caratteristiche.
Precisamente deve essere effettuata dopo 4 anni dalla prima immatricolazione e poi ogni 2 anni dopo la prima revisione per:

o autovetture

o autocaravan

o autocarri con massa complessiva inferiore o uguale a 3500 kg

o rimorchi con massa complessiva inferiore a 3500 kg (nel caso di carrello appendice

che segue l’autoveicolo)

b) annuale, che coinvolge ogni anno indiscriminatamente i seguenti veicoli:
o autocarri di massa complessiva superiore 3500 kg

o rimorchi con massa complessiva superiore a 3500 kg

o taxi

o autobus

o autoambulanze

c) straordinaria su segnalazione degli organi di polizia stradale, che coinvolge un veicolo determinato, quando sorgano dubbi sulla persistenza dei requisiti di sicurezza o del mancato rispetto dei limiti vigenti in materia di inquinamento acustico ed atmosferico.

DA EURO 0 A EURO 4 SENZA SEGRETI


DA EURO 0 A EURO 4 SENZA SEGRETI

Per capire che tipo di omologazione rispetta la propria vettura basta consultare la carta di circolazione, più nota come "libretto". Qui devono esserci riportate le seguenti diciture per ogni tipo di omologazione (Euro1, Euro2, Euro3 ecc.):

13/02/07: Veicoli categoria da N1 a M1


MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
DIPARTIMENTO PER I TRASPORTI TERRESTRI
Direzione Generale per la Motorizzazione

Prot. n. 14703/23.30
Roma, 13 febbraio 2007

Ai Signori Direttori
Dei SIIT – Settore Trasporti
LORO SEDI
Agli Uffici Motorizzazione Civile
LORO SEDI
Ai CPA
LORO SEDI
All’Assessorato ai Trasporti della Regione Sicilia - Direzione Trasporti
Via Notarbartolo, 9 – PALERMO Alla Provincia Autonoma di Trento
Motorizzazione Civile
Lungoadige S. Nicolò, 14
38100 – TRENTO
Alla Provincia Autonoma di Bolzano Alto Adige Rip.ne 38
Traffico e Trasporto
Via Crispi, 8 – BOLZANO
e p.c.
All’ANFIA
via Piemonte, 32 – ROMA
All’UNRAE
via Abruzzi, 25 – ROMA


OGGETTO: Inquadramento dei veicoli in circolazione dalla categoria N1 a quella M1. Chiarimenti.


Con le note n. 5878M361 del 14 dicembre 2005 e n. 531M361 del 14 febbraio 2005, sono state indicate le procedure operative per l’ inquadramento di alcuni tipi di veicoli, immatricolati in categoria N1, nella categoria M1. Tuttavia, i quesiti pervenuti sull’argomento inducono a ritenere necessario specificare con maggiore dettaglio tali procedure.
Pertanto, le disposizioni di seguito riportate integrano e modificano le sopra richiamate note.

****************

Le presenti disposizioni riguardano la possibilità di inquadrare alcuni tipi di veicoli, immatricolati in categoria N1, nella categoria M1.
I veicoli interessati, sebbene appartenenti alla categoria N1, sono derivati da veicoli M1, dai quali si diversificano, fatta eccezione della tara, esclusivamente per un diverso allestimento interno (numero e disposizione dei posti e protezione del carico).
Conseguentemente, i veicoli interessati possono essere adeguati, previa modifica all’allestimento interno, alle specifiche tecniche richieste per la categoria M1 vigenti al momento del rilascio dell’omologazione originaria in N1.
Nel merito, si ritiene che detto tipo di inquadramento possa essere definito secondo le procedure di cui all’art. 78 del Codice della strada, purché siano soddisfatte le seguenti condizioni:
1) i veicoli di categoria N1 oggetto di modifica devono avere carrozzeria “BB” o “F0” (furgone con cabina integrata nella carrozzeria) e le modifiche devono riguardare il solo allestimento interno ed, eventualmente, il valore della tara.
2) deve esistere il corrispondente veicolo della categoria M1 omologato dal medesimo costruttore, da cui deriva il veicolo oggetto di modifica.
3) il veicolo allestito deve essere rispondente a tutte le direttive particolari obbligatorie per l’omologazione dei veicoli in categoria M1 in vigore al momento della omologazione originaria N1;
Pertanto, in sede di aggiornamento della carta di circolazione, alla relativa domanda dovranno essere allegati per ogni veicolo individuato per numero di telaio e di targa:
a) nulla osta, rilasciato dal costruttore del veicolo, contenente il dettaglio delle modifiche da effettuare, il codice di immatricolazione del corrispondente veicolo omologato in M1, dal quale deriva il veicolo oggetto di trasformazione, e la dichiarazione che il veicolo modificato rispetta la condizione di cui al precedente punto 3);
b) dichiarazione dei lavori a regola d’arte rilasciata da un’officina a ciò abilitata e autorizzata dal costruttore del veicolo ad effettuare le modifiche necessarie per l’inquadramento in M1.
In sede di visita e prova per l’aggiornamento della carta di circolazione, sarà cura degli Uffici Motorizzazione Civile verificare, tra l’altro, l’eventuale ripristino delle cinture di sicurezza , dei sedili e dei relativi ancoraggi, rimozione della paratia e quanto altro specificato nel nulla osta. Si specifica, inoltre, che l’originario numero di omologazione deve essere variato in relazione all’operazione di accertamento dei requisiti di idoneità alla circolazione (cosiddetto unico esemplare) e nelle righe descrittive deve essere riportata l’omologazione originaria.
Infine, fermo restando che le differenze ammesse tra il veicolo oggetto di modifiche –inquadrato in N1 - e quello da cui deriva – inquadrato in M1 – devono riguardare il solo allestimento interno, coma già specificato, l’eventuale riconoscimento della massa rimorchiabile al veicolo modificato potrà essere definito favorevolmente, purché ne venga fatta esplicita menzione nel nulla osta del costruttore e la stessa massa rimorchiabile sia stata già riconosciuta al veicolo da cui deriva.


IL DIRETTORE GENERALE
(Dott. Ing. Sergio Dondolini)

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